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Federazione Lavoratori della Conoscenza

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RICORSO SCATTI DI ANZIANITA'

La FLCGIL di Agrigento comunica a tutti gli iscritti, che si sta avviando un ricorso per aver riconosciuto per intero il servizio pre-ruolo:

La vertenza riguarda esclusivamente gli iscritti e/o chi si iscrive alla nostra OO.SS:

Di cosa si tratta:

al momento di fare la ricostruzione di carriera vengono riconosciuti del servizio pre-ruolo i primi quattro anni per intero e i rimanenti per due terzi.

Se il servizio fosse stato riconosciuto nella sua interezza gli scatti delle fasce si sarebbero dovuti anticipare.

Il ricorso riguardo coloro che anno più di quattro anni di servizio pre ruolo

Per maggiori informazioni contattare i numeri di Agrigento 0922 602667 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì

L’eliminazione della discrezionalità nella “chiamata diretta” farà bene alla qualità della scuola

Mobilità scuola 2017/2018: il responsabile nazionale dei dirigenti scolastici della FLC CGIL Gianni Carlini valuta positivamente l’intesa sulla mobilità dei docenti.

L’intesa raggiunta con il MIUR sulla mobilità dei docenti elimina uno degli errori più gravi della legge 107/15, l’inutile e dannosa discrezionalità dei dirigenti nella cosiddetta “chiamata diretta” dei docenti.

Nelle intenzioni di chi l’aveva ideata la “chiamata diretta” doveva scaricare sui dirigenti scolastici la responsabilità dei risultati degli alunni: i dirigenti avrebbero potuto scegliere i docenti “più bravi”, migliorando così l’offerta formativa e conseguentemente gli esiti di apprendimento degli studenti. Se non ci fossero riusciti, ci avrebbe pensato l’amministrazione a valutarli negativamente.

Una semplificazione banale, falsa e inefficace che nulla ha a che vedere con il miglioramento della professionalità dei docenti e della qualità dell’insegnamento.

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Personale della scuola: come si va in pensione nel 2017?

Il MIUR con la nota 38646/16 ha fornito indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni per le cessazioni dal servizio del personale della scuola dal 1° settembre 2017.

La nota riguarda tutto il personale di ruolo della scuola, docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario, anche in servizio all’estero e che ha i requisiti per andare in pensione dal 1 settembre 2017.

 Le domande vanno presentate entro la data del 20 gennaio 2016.

 Può presentare la domanda chi chiede:

  • la cessazione dal servizio finalizzata o meno al pensionamento;
  • il trattenimento in servizio oltre il limite di età al solo fine di maturare il minimo contributivo per la pensione di vecchiaia;
  • la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento di pensione ( Dm 331/97);
  •  la revoca delle suddette domande, se già presentate, va effettuata entro lo stesso 20 gennaio.

Come ogni anno la FLC insieme al Patronato INCA CGIL e allo SPI CGIL ha preparato un volantone riassuntivo dei criteri necessari per l’accesso all’assegno pensionistico, a partire dal 1 settembre del 2016. Il volantone, oltre ad essere di facile lettura, è scaricabile per essere affisso nelle bacheche sindacali delle scuole.

Le nostre strutture e il patronato INCA (in Italia e all’estero) sono a disposizione per l’aiuto necessario a superare gli ostacoli che la legge Fornero, in modo iniquo, ha introdotto nel sistema pensionistico e sulle novità introdotte dalla legge di bilancio 2017 (APE normale e APE social)

STABILIZZAZIONE PRECARI

Importante sentenza della Corte d’Appello del tribunale di Palermo per i lavoratori precari che chiedono la stabilizzazione del rapporto di lavoro

L’ufficio legale della FLCGIL di Agrigento con i legali Limblici e Di Nunno ha ottenuto un’importante sentenza a favore dei lavoratori della scuola precari.

Al personale docente, che nel frattempo è entrato di ruolo con il piano di stabilizzazione nazionale,  viene riconosciuto il diritto alla ricostruzione di carriera a partire dal primo anno di precariato con 180 giorni.

Ancora più significativo è il predisposto giuridico per il personale ATA che non ha avuto la possibilità di poter produrre domanda di immissione in ruolo in quanto non è stato previsto un piano straordinario di immissione in ruolo, come da noi FLC sempre richiesto, viene riconosciuto un’indennizzo pari a sei mensilità di retribuzione.

In allegato la sentenza

Allegati:
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Utilizzo delle scuole per le consultazioni elettorali e i referendum

Sono molte le scuole che vengono utilizzate per le consultazioni elettorali, siano esse a carattere nazionale, che nel caso di elezioni amministrative locali (regionali, provinciali, comunali laddove queste vengono effettuate) o per le consultazioni referendarie.

In questi casi sono sempre i Sindaci dei diversi comuni che, assumendo poteri prefettizi, definiscono con propria ordinanza l’individuazione degli edifici scolastici per le elezioni e l’insediamento dei vari seggi. 

Ovviamente le ricadute sulle attività della scuola e, quindi, sugli obblighi del personale, dipendono caso per caso dal tipo di provvedimento emanato dal sindaco del comune di quella scuola.

Proviamo ad esaminare le fattispecie più diffuse.

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Mobilità scuola 2016/02017: primaria, numerosi errori sui tabulati

Gli esiti sono alterati. Forte il malumore dei docenti trasferiti che addebitano le colpe al sistema informatico impazzito, ma i motivi potrebbero anche essere altri. Un’attenta verifica, poi ogni azione di tutela verrà messa in campo.

Nella giornata di venerdì 29 luglio, il MIUR ha diffuso gli esiti della mobilità interprovinciale della scuola primaria, demandando agli USR le pubblicazioni di competenza. Già dalla e-mail di notifica personale, molti docenti hanno registrato conincredulità di essere stati assegnati a province lontane estranee ad ogni loro aspettativa, pur con punteggi rilevanti o in presenza di benefici di legge.

Nel raffronto con i tabulati ufficiali, hanno preso evidenza dati scarsamente affidabili, associati a movimenti incomprensibili. Con la premessa che quanto sta succedendo è parte di un’operazione che si è imposta con proroghe e rinvii, con pubblicazioni sbagliate e ritirate, nascosta alla trasparenza da un misterioso algoritmo, viene spontaneo diffidare, ancora una volta, di chi ha voluto costruire un sistema senza reale conoscenza delle complessità in campo.

Ma, come ci viene fatto notare, dietro i numeri e gli errori c’è la serenità di migliaia di famiglie e subire penalizzazioni da procedure informatiche impazzite, a livello centrale o territoriale, non è nemmeno pensabile.

La nostra azione di tutela, coordinandoci con le sedi FLC CGIL locali, partirà dalla verifica dei dati e dalle segnalazioni che perverranno: lunedì, insieme agli altri sindacati chiederemo un incontro al MIUR affinché ci sia data ragione di quanto è accaduto e delle relative conseguenze

“Chiamata diretta”: il grande inganno

COMUNICATO STAMPA DI DOMENICO PANTALEO SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE DELLA FLCGIL

Il Ministero dell’Istruzione è l’unico responsabile della rotturache si è consumata al tavolo della trattativa riguardante l’assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole.
Dopo aver raggiunto l’intesa politica che definiva procedure trasparenti e oggettive per garantire l’incontro tra richieste qualitative delle scuole e requisiti dei docenti, salvaguardando esperienze e punteggi, è stata presentata una pleteora di requisiti nazionali dai quali le singole scuole avrebbero dovuto indicarne quattro. Molti di quei requisiti non avevano alcun riferimento alla concreta attività didattica, culturale e pedagogica dei docenti. 

Le organizzazioni sindacali unitariamente hanno proposto unnumero limitato di requisiti nazionali inequivocabilmente verificabili e certificabili che eliminassero ogni potere discrezionale e eventuali contenziosi. 

Il vero obiettivo del Ministero invece era quello di rendere del tutto ininfluente, nelle scelte delle scuole, la tabella nazionale, di lasciare alla massima discrezionalità la scelta dei docenti a cui assegnare gli incarichi e di ridurre al massimo l’utilizzo dei punteggi. La logica era quella di incentivare concorrenza tra insegnanti e scuole in una sorta di mercato di titoli

È evidente che si vuole proseguire sulla strada della fallimentare legge 107/15 che non ha alcun consenso nel mondo della scuola, sta determinando confusione e incertezza e non favorisce il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. 

La FLC CGIL si impegna a tutelare in ogni forma possibile i diritti dei docenti e la loro dignità. Vogliamo salvaguardare la libertà di insegnamento e di apprendimento, valori costituzionali irrinunciabili che non possono essere cancellati trasformando le scuole in aziende. Il MIUR ha la responsabilità di determinare conflitti e contenziosi infiniti. Una corsa contro il tempo per procedere ai trasferimenti e alle assegnazioni alle scuole dei docenti che sarà sicura causa di caos e deve essere chiaro che ogni forzatura dal definire criteri oggettivi e trasparenti sarà denunciata e contrastata.

 
 

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2016/2017: sintesi delle principali novità

Dal sito della FLC Nazionale

L'ipotesi di contratto integrativo annuale sulle utilizzazioni e assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA per l’anno scolastico 2016/2017 è stata sottoscritta da tutti i sindacati al Miur il 15 giugno 2016. Ora si dovrà attendere l'autorizzazione da parte del MEF e Funzione pubblica per la firma definitiva.
Le scadenze per la presentazione delle domande saranno stabilite dal Miur nella successiva nota di trasmissione del contratto definitivo.

In sintesi le novità più significative.

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Obblighi di servizio dei docenti dopo il termine delle lezioni

Siamo alla fine dell'anno scolastico e come ogni anno nel mese di giugno si ripropongono le stesse tematiche: andare a scuola per fare cosa. Il D.S. ha programmato un corso di formazione e/o autoformazione. Tutto questo è legittimo? Facciamo il punto sulla situazione

Gli impegni di lavoro sono programmati e deliberati dal Collegio ad inizio anno scolastico. I docenti del potenziamento hanno gli stessi diritti-doveri: no ad “utilizzazioni di comodo”

A lezioni ormai terminate, si ripresenta nelle scuole il diffuso disorientamento per quanto riguarda gli obblighi di servizio dei docenti non impegnati negli esami, aggravato quest’anno da una legge 107 che pare abbia rivoluzionato tutto, anche quello che non ha toccato.

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Il governo perde anche l’Appello contro il blocco della contrattazione

dal sito nazionale

Anche la Corte d’Appello di Roma ha riconosciuto, come il Tribunale, le buone ragioni sostenute dalla FLC CGIL a proposito della contrattazione collettiva per la scuola, l’università, la ricerca e gli istituti AFAM. Con la sentenza del Tribunale capitolino è stato ordinato espressamente all’Amministrazione di dare avvio “senza ritardo” al procedimento di contrattazione collettiva.

Le argomentazioni dell’Amministrazione, che ha richiesto non solo l’annullamento ma anche la sospensione della sentenza, risiederebbero nel pericolo che i lavoratori del comparto della conoscenza, potrebbero, sulla base della precedente sentenza del Tribunale di Roma, adire l’autorità giudiziaria con richieste di tipo risarcitorio.

È esattamente quel che vogliamo, che i lavoratori siano risarciti del maltolto. Ed è bene che ciò avvenga attraverso la contrattazione collettiva, subito. Senza cincischiamenti e stiracchiate teorie, che certo non possono ribaltare quanto ha sancito la Corte costituzionale: la contrattazione va riattivata per tutti i settori pubblici. Soprattutto, aggiungiamo noi, dal momento che ormai è stato firmato l’Accordo sui Comparti pubblici, la cui mancata sottoscrizione era l’ultimo alibi del governo per rinnovare i Contratti.

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