FLC CGIL Agrigento

FLC CGIL AGRIGENTO

Federazione Lavoratori della Conoscenza

Home

Utilizzo delle scuole per le consultazioni elettorali e i referendum

Sono molte le scuole che vengono utilizzate per le consultazioni elettorali, siano esse a carattere nazionale, che nel caso di elezioni amministrative locali (regionali, provinciali, comunali laddove queste vengono effettuate) o per le consultazioni referendarie.

In questi casi sono sempre i Sindaci dei diversi comuni che, assumendo poteri prefettizi, definiscono con propria ordinanza l’individuazione degli edifici scolastici per le elezioni e l’insediamento dei vari seggi. 

Ovviamente le ricadute sulle attività della scuola e, quindi, sugli obblighi del personale, dipendono caso per caso dal tipo di provvedimento emanato dal sindaco del comune di quella scuola.

Proviamo ad esaminare le fattispecie più diffuse.

Leggi tutto...

Mobilità scuola 2016/02017: primaria, numerosi errori sui tabulati

Gli esiti sono alterati. Forte il malumore dei docenti trasferiti che addebitano le colpe al sistema informatico impazzito, ma i motivi potrebbero anche essere altri. Un’attenta verifica, poi ogni azione di tutela verrà messa in campo.

Nella giornata di venerdì 29 luglio, il MIUR ha diffuso gli esiti della mobilità interprovinciale della scuola primaria, demandando agli USR le pubblicazioni di competenza. Già dalla e-mail di notifica personale, molti docenti hanno registrato conincredulità di essere stati assegnati a province lontane estranee ad ogni loro aspettativa, pur con punteggi rilevanti o in presenza di benefici di legge.

Nel raffronto con i tabulati ufficiali, hanno preso evidenza dati scarsamente affidabili, associati a movimenti incomprensibili. Con la premessa che quanto sta succedendo è parte di un’operazione che si è imposta con proroghe e rinvii, con pubblicazioni sbagliate e ritirate, nascosta alla trasparenza da un misterioso algoritmo, viene spontaneo diffidare, ancora una volta, di chi ha voluto costruire un sistema senza reale conoscenza delle complessità in campo.

Ma, come ci viene fatto notare, dietro i numeri e gli errori c’è la serenità di migliaia di famiglie e subire penalizzazioni da procedure informatiche impazzite, a livello centrale o territoriale, non è nemmeno pensabile.

La nostra azione di tutela, coordinandoci con le sedi FLC CGIL locali, partirà dalla verifica dei dati e dalle segnalazioni che perverranno: lunedì, insieme agli altri sindacati chiederemo un incontro al MIUR affinché ci sia data ragione di quanto è accaduto e delle relative conseguenze

“Chiamata diretta”: il grande inganno

COMUNICATO STAMPA DI DOMENICO PANTALEO SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE DELLA FLCGIL

Il Ministero dell’Istruzione è l’unico responsabile della rotturache si è consumata al tavolo della trattativa riguardante l’assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole.
Dopo aver raggiunto l’intesa politica che definiva procedure trasparenti e oggettive per garantire l’incontro tra richieste qualitative delle scuole e requisiti dei docenti, salvaguardando esperienze e punteggi, è stata presentata una pleteora di requisiti nazionali dai quali le singole scuole avrebbero dovuto indicarne quattro. Molti di quei requisiti non avevano alcun riferimento alla concreta attività didattica, culturale e pedagogica dei docenti. 

Le organizzazioni sindacali unitariamente hanno proposto unnumero limitato di requisiti nazionali inequivocabilmente verificabili e certificabili che eliminassero ogni potere discrezionale e eventuali contenziosi. 

Il vero obiettivo del Ministero invece era quello di rendere del tutto ininfluente, nelle scelte delle scuole, la tabella nazionale, di lasciare alla massima discrezionalità la scelta dei docenti a cui assegnare gli incarichi e di ridurre al massimo l’utilizzo dei punteggi. La logica era quella di incentivare concorrenza tra insegnanti e scuole in una sorta di mercato di titoli

È evidente che si vuole proseguire sulla strada della fallimentare legge 107/15 che non ha alcun consenso nel mondo della scuola, sta determinando confusione e incertezza e non favorisce il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. 

La FLC CGIL si impegna a tutelare in ogni forma possibile i diritti dei docenti e la loro dignità. Vogliamo salvaguardare la libertà di insegnamento e di apprendimento, valori costituzionali irrinunciabili che non possono essere cancellati trasformando le scuole in aziende. Il MIUR ha la responsabilità di determinare conflitti e contenziosi infiniti. Una corsa contro il tempo per procedere ai trasferimenti e alle assegnazioni alle scuole dei docenti che sarà sicura causa di caos e deve essere chiaro che ogni forzatura dal definire criteri oggettivi e trasparenti sarà denunciata e contrastata.

 
 

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2016/2017: sintesi delle principali novità

Dal sito della FLC Nazionale

L'ipotesi di contratto integrativo annuale sulle utilizzazioni e assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA per l’anno scolastico 2016/2017 è stata sottoscritta da tutti i sindacati al Miur il 15 giugno 2016. Ora si dovrà attendere l'autorizzazione da parte del MEF e Funzione pubblica per la firma definitiva.
Le scadenze per la presentazione delle domande saranno stabilite dal Miur nella successiva nota di trasmissione del contratto definitivo.

In sintesi le novità più significative.

Leggi tutto...

Obblighi di servizio dei docenti dopo il termine delle lezioni

Siamo alla fine dell'anno scolastico e come ogni anno nel mese di giugno si ripropongono le stesse tematiche: andare a scuola per fare cosa. Il D.S. ha programmato un corso di formazione e/o autoformazione. Tutto questo è legittimo? Facciamo il punto sulla situazione

Gli impegni di lavoro sono programmati e deliberati dal Collegio ad inizio anno scolastico. I docenti del potenziamento hanno gli stessi diritti-doveri: no ad “utilizzazioni di comodo”

A lezioni ormai terminate, si ripresenta nelle scuole il diffuso disorientamento per quanto riguarda gli obblighi di servizio dei docenti non impegnati negli esami, aggravato quest’anno da una legge 107 che pare abbia rivoluzionato tutto, anche quello che non ha toccato.

Leggi tutto...

Il governo perde anche l’Appello contro il blocco della contrattazione

dal sito nazionale

Anche la Corte d’Appello di Roma ha riconosciuto, come il Tribunale, le buone ragioni sostenute dalla FLC CGIL a proposito della contrattazione collettiva per la scuola, l’università, la ricerca e gli istituti AFAM. Con la sentenza del Tribunale capitolino è stato ordinato espressamente all’Amministrazione di dare avvio “senza ritardo” al procedimento di contrattazione collettiva.

Le argomentazioni dell’Amministrazione, che ha richiesto non solo l’annullamento ma anche la sospensione della sentenza, risiederebbero nel pericolo che i lavoratori del comparto della conoscenza, potrebbero, sulla base della precedente sentenza del Tribunale di Roma, adire l’autorità giudiziaria con richieste di tipo risarcitorio.

È esattamente quel che vogliamo, che i lavoratori siano risarciti del maltolto. Ed è bene che ciò avvenga attraverso la contrattazione collettiva, subito. Senza cincischiamenti e stiracchiate teorie, che certo non possono ribaltare quanto ha sancito la Corte costituzionale: la contrattazione va riattivata per tutti i settori pubblici. Soprattutto, aggiungiamo noi, dal momento che ormai è stato firmato l’Accordo sui Comparti pubblici, la cui mancata sottoscrizione era l’ultimo alibi del governo per rinnovare i Contratti.

Subito e senza più indugi il rinnovo dei contratti dopo la sentenza del Tribunale di Roma

dal sito nazionale della FLCGIL

Come immediatamente annunciato da Domenico Pantaleo, segretario generale della FLC CGIL, la sentenza del 16 settembre del Tribunale di Roma ha condannato la Presidenza del Consiglio e l’Aran ad avviare immediatamente le procedure per rinnovare i contratti.

Il Giudice del Lavoro, riferendosi in particolar modo alla recentesentenza della Corte Costituzionale 178/15 (con cui è stata sancita l’illegittimità del blocco della contrattazione), ha evidenziato come la sospensione della contrattazione comporti un “sacrifico del diritto fondamentale tutelato dall’art. 39 Cost. non più tollerabile”.

Lo stesso giudice del lavoro ha altresì evidenziato come per effetto dei principi affermati dalla Corte Costituzionale nella sentenza citata,  l'Amministrazione avrebbe dovuto rimuovere immediatamente gli ostacoli all'avvio della contrattazione, anche per i comparti della Conoscenza, cosa che invece - a distanza già di diversi mesi dalla sentenza - non risulta sia stata ancora fatta.

Proprio per quest'ultimo motivo, stante l'inerzia dell'Amministrazione nonostante la sentenza costituzionale, secondo il giudice è fondata  la richiesta di tutela giurisdizionale avanzata dalla FLC CGIL a nome dei lavoratori che rappresenta.

La condanna del Tribunale di Roma è quindi esemplare. Il Giudice del lavoro, infatti, ordina alla Presidenza del Consiglio ed all'ARAN, di dare avvio "senza ritardo" al procedimento di contrattazione collettiva per i comparti della scuola, dell'università, della ricerca, dell'Afam e delle relative aeree dirigenziali e condanna le stesse parti convenute alle spese legali nella misura di € 3500,00 oltre iva e cpa e rimborso spese generali.

Una circolare ministeriale sul “merito” che farà storia

Questa nota ministeriale,  che ben  recupera - nella denominazione del file di trasmissione - il glorioso nome di circolare,  è quella di cui veramente si avvertiva la mancanza. Ed eccola qua, tempestiva e opportuna a fine anno scolastico, ad offrire alle scuole importanti contributi chiarificatori su punti noti.

Leggi tutto...

Mobilità scuola 2016/2017: scadenze, termini per le operazioni e pubblicazione movimenti

Calendario presentazione domande di mobilità

Le domande per il personale docente, attraverso le istanze online, si presentano distintamente per le varie fasi:

  • Fase A (provinciale docenti assunti entro il 2014/15 e nelle fasi 0) e a) del 2015/2016) da lunedì 11 aprile a sabato 23 aprile 2016
  • Fasi B, C, e D (provinciale per gli assunti da concorso nelle fasi b e c nel 2015/2016 e interprovinciale per tutti) dal 9 maggio al 30 maggio 2016.

Le domande del personale educativo possono essere presentate (in formato cartaceo) da lunedì 11 aprile a lunedì 25 aprile 2016.

Le domande del personale ATA possono essere presentate, attraverso le istanze online, dal 26 aprile al 16 maggio 2016.

Le domande degli insegnanti di religione possono essere presentate (in formato cartaceo) dal 26 aprile al 16 maggio 2016.

Per tale occasione la FLCGIL comunica i nuovi orari di sportello/consulenza:

Sede Agrigento: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 17.00 - Martedì e giovedì mattino dalle ore 09.30

Sede di Sciacca: giovedì mattino dalle ore 10.00 e pomeriggio dalle ore 16.00

Sede di Menfi: martedì ore 16.00

Sede di Ribera: mercoledì dalle ore 16.00

Sede di Licata: giovedì mattino ore 09.30 - venerdì pomeriggio ore 16.00 - sabato ore 16.00

Sede di Canicattì: martedì ore 16.00

Sede di Cammarata: mercoledì ore 10.00

Al via il Referendum sulla Buona Scuola

Domenica 13 marzo dalle ore 10, presso il cinema Palazzo a Roma (quartiere San Lorenzo) avrà luogo l’assemblea dei Comitati promotori di alcuni importanti Referendum sociali. Questi ultimi prevedono il deposito dei quesiti il prossimo 17 marzo, mentre il 9 e il 10 aprile, in centinaia di piazze italiane avrà luogo l’inizio della raccolta delle firme. I Comitati promotori rappresentano decine di organizzazioni tra movimenti, associazioni e sindacati, tra i quali aderisce anche la FLC CGIL.

I Referendum sulla scuola sono relativi all’abrogazione di alcune norme contenute nella legge 107 del 2015. Naturalmente, la FLC CGIL sosterrà tutti i quesiti referendari e darà il proprio concreto sostegno alla raccolta delle firme.

Sulla questione più specifica legata all’abrogazione di alcune norme della legge 107 del 2015 sulla scuola ribadisce il sostegno ai quattro quesiti referendari perché vengano cancellate alcune parti fondamentali: gli ampi poteri concessi ai dirigenti scolastici, il cosiddetto bonus scuolaper le private (in palese contraddizione con quanto recita la Costituzione), l’istituzione deiComitati di valutazione e l’obbligatorietà delle ore di alternanza scuola-lavoro. Sono i punti sostanziali e centrali di una riforma della scuola appiattita su un’ideologia del comando e della subalternità della scuola alle logiche economiche, mentre sacrifica ruolo, funzione e missione della scuola pubblica.

La FLC CGIL ha contrastato fin dalla sua elaborazione le linee “culturali” della legge 107, insieme agli altri sindacati confederali e della scuola, fino allo sciopero straordinario del 5 maggio 2015. Dal governo, tuttavia, si è deciso di proseguire ad oltranza, senza alcun confronto con i soggetti sociali e le organizzazioni sindacali. Il Referendum sulla legge 107 del 2015 s’impone dunque, non solo come utile strumento per abrogare norme sbagliate, ma anche per riaprire un dibattito pubblico sul futuro della scuola pubblica restituendo la parola a chi nelle scuole vive, ai cittadini, territori, alle famiglie e alle tante associazioni interessate a istruzione e educazione nel nostro Paese. Il nostro obiettivo resta quello di garantire a tutti il diritto al saperericonsegnando ai tanti soggetti che vi operano, una scuola pubblica democratica, aperta e laica, in coerenza con i valori repubblicani e costituzionali.

Sei qui: Home Generale