FLC CGIL Agrigento

FLC CGIL AGRIGENTO

Federazione Lavoratori della Conoscenza

Home

Come acquisire i 24 crediti necessari per accedere ai futuri concorsi

 

Dal sito nazionale

Pubblichiamo la terza scheda illustrativa sul nuovo sistema di formazione iniziale e reclutamento.

Il 10 agosto è stato firmato il decreto ministeriale 616/17 che definisce i settori scientifico disciplinari nei quali acquisire

i 24 crediti necessari per accedere al percorso FIT - Formazione Iniziale e Reclutamento.

Vai allo speciale

Ricordiamo che il requisito dei 24 crediti formativi (CFA/CFU) nei settori antropo-psico-pedagogici e nelle metodologie didattiche è stato introdotto dal Decreto legislativo 59/17, un provvedimento che deriva da una delle 9 deleghe contenute nella legge 107/15, la cosiddetta Legge della “buona scuola”.

È importante sottolineare che il decreto è stato varato in un contesto in cui numerosi enti formativi non universitari avevano già cominciato a presentarsi come soggetti autorizzati a rilasciare questi crediti, una condizione che invece è stata smentita dal decreto 616/17. Non è possibile acquisirlipresso enti esterni al settore universitario o AFAM (neppure se in convenzione).

Leggi tutto...

LEGGE 107 E ORGANICI

LEGGE 107 E “TAGLI” DI ORGANICI

ORGANICO DI DIRITTO E PERSONALE DOCENTE PERDENTI POSTO

La legge 107 ha  imposto, in tutte le provincie, l’introduzione degli ambiti e la chiamata per competenze (la cosiddetta chiamata diretta)

Il MIUR, con la nota circolare sugli organi di diritto, ha attribuito la stessa consistenza numerica di docenti dello scorso anno scolastico.

Ma sicuramente al legislatore non sarà sfuggito il fatto che le COE (cattedre orario esterne) si possono formare esclusivamente all’interno dello stesso ambito e non fra ambiti diversi.

Non sarà nemmeno sfuggito al Ministero che non si possono formare cattedre orario nemmeno all’interno dello stesso istituto fra i corsi diurni e i corsi serali.

Cerco di illustrare, per i non addetti, con qualche esempio quello che accade nella provincia di Agrigento suddivisa in tre ambiti:

Lo scorso anno scolastico, in virtù degli organici aggiuntivi sul potenziamento, il fenomeno dei “perdenti posti” è stato molto limitato e per poche classi di concorso perché riassorbito proprio sui posti destinati al potenziamento. Bene solo pochissimi docenti hanno avuto assegnato d’ufficio una nuova sede di servizio e il fatto rientra nella quasi normalità di ogni anno scolastico ma se lo scorso anno scolastico l’ambito territoriale (ex provveditorato agli studi) ha formulato COE tra le scuole del comune di Favara  e quelle del comune di Canicattì distanti appena 20 Km oggi questo non è più possibile perché i due comuni sono collocati in ambiti diversi quindi ci siamo ritrovati docenti perdenti posto sia a Favara che a Canicattì. Lo stesso dicasi per altri comuni vicinori come Raffadali ed Agrigento ma anche su tanti altri comuni.

Nella stessa istituzione Scolastica spesso, specialmente nelle scuole secondarie di secondo grado,  esistono corsi diurni e corsi serali e pur avendo le ore a disposizione per formulare cattedre orarie non è possibile la loro composizione perché codici meccanografici diversi lo impediscono.

Conseguenza ad Agrigento, solo nel settore della scuola superiore del secondo grado, ci ritroviamo con 49 perdenti posto. Una enormità se confrontati con gli anni scolastici precedenti..

Ora discutere sulla “bontà” della Legge 107 tanta reclamata dal precedente governo, non ci aiuta a risolvere le gravissime problematiche dei docenti ma, soprattutto dei nostri studenti che si vedranno cambiati gli insegnanti d’ufficio (alla faccia della tanto stabilita del personale e della continuità didattica promessi con l’introduzione della legge 107)

Nei fatti concreti la Legge 107 dopo aver attuato il piano straordinari di immissioni in ruolo (imposto dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea su ricorso proprio dalla FLCGIL e non per magnanimità del MIUR) da quest’anno scolastico sono ripresi massicciamente i tagli di organici

Come FLCGIL agrigentina chiediamo:

-          una deroga alla legge 107 che ci possa permettere di comporre COE anche tra comuni di diverso ambito ma vicinori;

-          la possibilità di comporre COE nella stessa istituzione Scolastica fra i corsi diurni e serali anche in via del tutto eccezionale come eccezionale e la situazione che si è venuta a creare, magari anche e solo per l’anno scolastico 2017/18.

-          La drammatica situazione agrigentina non è la sola perché il fenomeno e comune in tutte le provincie siciliane suddivise per ambiti (abbiamo già notizie di Caltanissetta, Enna e Trapani)  ma sarà ancora più grottesca nelle grandi città come Palermo e Catania perché negli stessi comuni esistono ambiti diversi e quello che negli anni precedenti era la “normale”  situazione per le COE oggi non è possibile.

-          Dire che noi lo sapevamo dall’emanazione della legge 107 oggi, agli occhi dei docenti, appare superfluo perché, fra scioperi unitari, manifestazioni, assemblee, blocco degli scrutini, abbiamo cercato in tutti i modi di bloccarne l’approvazione ma il precedente governo è rimasto sordo rispetto a tutte le proteste messe in campo dalle OO.SS. e  la straordinaria partecipazione del personale della scuola sicuramente più a conoscenza, della reale situazione della scuola, di quanto lo siano i politici e i burocrati ministeriale

CHIEDIAMO

Ai soggetti Istituzionali destinatari della presente missiva di voler intervenire al fine di garantire alle nostre studentesse e ai nostri studenti il diritto all’istruzione e la continuità didattica

Graduatorie di istituto docenti, pubblicato il decreto. Scadenza delle domande: 24 giugno 2017

è stato pubblicato il Decreto Ministeriale 374/17 di riapertura delle graduatorie d'istituto del personale docente.

La scadenza per la presentazione delle domande (cartacee) è fissata al 24 giugno 2017. Da sabato 1 luglio a giovedì 20 luglio sarà resa disponile la funzione online per la scelta delle scuole.

Il Decreto, gli allegati e i modelli di domanda sono disponibili nella sezione dedicata del sito del MIUR.

Nei prossimi giorni, nel nostro speciale, pubblicheremo tutti i materiali utili, le consuete schede di lettura e le indicazioni specifiche per le due fasce e per alcune situazioni particolari (vedi insegnamenti musicali e coreutici).

RICORSO SCATTI DI ANZIANITA'

La FLCGIL di Agrigento comunica a tutti gli iscritti, che si sta avviando un ricorso per aver riconosciuto per intero il servizio pre-ruolo:

La vertenza riguarda esclusivamente gli iscritti e/o chi si iscrive alla nostra OO.SS:

Di cosa si tratta:

al momento di fare la ricostruzione di carriera vengono riconosciuti del servizio pre-ruolo i primi quattro anni per intero e i rimanenti per due terzi.

Se il servizio fosse stato riconosciuto nella sua interezza gli scatti delle fasce si sarebbero dovuti anticipare.

Il ricorso riguardo coloro che anno più di quattro anni di servizio pre ruolo

Per maggiori informazioni contattare i numeri di Agrigento 0922 602667 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì

L’eliminazione della discrezionalità nella “chiamata diretta” farà bene alla qualità della scuola

Mobilità scuola 2017/2018: il responsabile nazionale dei dirigenti scolastici della FLC CGIL Gianni Carlini valuta positivamente l’intesa sulla mobilità dei docenti.

L’intesa raggiunta con il MIUR sulla mobilità dei docenti elimina uno degli errori più gravi della legge 107/15, l’inutile e dannosa discrezionalità dei dirigenti nella cosiddetta “chiamata diretta” dei docenti.

Nelle intenzioni di chi l’aveva ideata la “chiamata diretta” doveva scaricare sui dirigenti scolastici la responsabilità dei risultati degli alunni: i dirigenti avrebbero potuto scegliere i docenti “più bravi”, migliorando così l’offerta formativa e conseguentemente gli esiti di apprendimento degli studenti. Se non ci fossero riusciti, ci avrebbe pensato l’amministrazione a valutarli negativamente.

Una semplificazione banale, falsa e inefficace che nulla ha a che vedere con il miglioramento della professionalità dei docenti e della qualità dell’insegnamento.

Leggi tutto...

Personale della scuola: come si va in pensione nel 2017?

Il MIUR con la nota 38646/16 ha fornito indicazioni operative per l’applicazione delle disposizioni per le cessazioni dal servizio del personale della scuola dal 1° settembre 2017.

La nota riguarda tutto il personale di ruolo della scuola, docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario, anche in servizio all’estero e che ha i requisiti per andare in pensione dal 1 settembre 2017.

 Le domande vanno presentate entro la data del 20 gennaio 2016.

 Può presentare la domanda chi chiede:

  • la cessazione dal servizio finalizzata o meno al pensionamento;
  • il trattenimento in servizio oltre il limite di età al solo fine di maturare il minimo contributivo per la pensione di vecchiaia;
  • la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento di pensione ( Dm 331/97);
  •  la revoca delle suddette domande, se già presentate, va effettuata entro lo stesso 20 gennaio.

Come ogni anno la FLC insieme al Patronato INCA CGIL e allo SPI CGIL ha preparato un volantone riassuntivo dei criteri necessari per l’accesso all’assegno pensionistico, a partire dal 1 settembre del 2016. Il volantone, oltre ad essere di facile lettura, è scaricabile per essere affisso nelle bacheche sindacali delle scuole.

Le nostre strutture e il patronato INCA (in Italia e all’estero) sono a disposizione per l’aiuto necessario a superare gli ostacoli che la legge Fornero, in modo iniquo, ha introdotto nel sistema pensionistico e sulle novità introdotte dalla legge di bilancio 2017 (APE normale e APE social)

STABILIZZAZIONE PRECARI

Importante sentenza della Corte d’Appello del tribunale di Palermo per i lavoratori precari che chiedono la stabilizzazione del rapporto di lavoro

L’ufficio legale della FLCGIL di Agrigento con i legali Limblici e Di Nunno ha ottenuto un’importante sentenza a favore dei lavoratori della scuola precari.

Al personale docente, che nel frattempo è entrato di ruolo con il piano di stabilizzazione nazionale,  viene riconosciuto il diritto alla ricostruzione di carriera a partire dal primo anno di precariato con 180 giorni.

Ancora più significativo è il predisposto giuridico per il personale ATA che non ha avuto la possibilità di poter produrre domanda di immissione in ruolo in quanto non è stato previsto un piano straordinario di immissione in ruolo, come da noi FLC sempre richiesto, viene riconosciuto un’indennizzo pari a sei mensilità di retribuzione.

In allegato la sentenza

Allegati:
Scarica questo file (Dispositivo Cigna (1) (1).pdf)Dispositivo Cigna (1) (1).pdf[ ]136 Kb

Utilizzo delle scuole per le consultazioni elettorali e i referendum

Sono molte le scuole che vengono utilizzate per le consultazioni elettorali, siano esse a carattere nazionale, che nel caso di elezioni amministrative locali (regionali, provinciali, comunali laddove queste vengono effettuate) o per le consultazioni referendarie.

In questi casi sono sempre i Sindaci dei diversi comuni che, assumendo poteri prefettizi, definiscono con propria ordinanza l’individuazione degli edifici scolastici per le elezioni e l’insediamento dei vari seggi. 

Ovviamente le ricadute sulle attività della scuola e, quindi, sugli obblighi del personale, dipendono caso per caso dal tipo di provvedimento emanato dal sindaco del comune di quella scuola.

Proviamo ad esaminare le fattispecie più diffuse.

Leggi tutto...

Mobilità scuola 2016/02017: primaria, numerosi errori sui tabulati

Gli esiti sono alterati. Forte il malumore dei docenti trasferiti che addebitano le colpe al sistema informatico impazzito, ma i motivi potrebbero anche essere altri. Un’attenta verifica, poi ogni azione di tutela verrà messa in campo.

Nella giornata di venerdì 29 luglio, il MIUR ha diffuso gli esiti della mobilità interprovinciale della scuola primaria, demandando agli USR le pubblicazioni di competenza. Già dalla e-mail di notifica personale, molti docenti hanno registrato conincredulità di essere stati assegnati a province lontane estranee ad ogni loro aspettativa, pur con punteggi rilevanti o in presenza di benefici di legge.

Nel raffronto con i tabulati ufficiali, hanno preso evidenza dati scarsamente affidabili, associati a movimenti incomprensibili. Con la premessa che quanto sta succedendo è parte di un’operazione che si è imposta con proroghe e rinvii, con pubblicazioni sbagliate e ritirate, nascosta alla trasparenza da un misterioso algoritmo, viene spontaneo diffidare, ancora una volta, di chi ha voluto costruire un sistema senza reale conoscenza delle complessità in campo.

Ma, come ci viene fatto notare, dietro i numeri e gli errori c’è la serenità di migliaia di famiglie e subire penalizzazioni da procedure informatiche impazzite, a livello centrale o territoriale, non è nemmeno pensabile.

La nostra azione di tutela, coordinandoci con le sedi FLC CGIL locali, partirà dalla verifica dei dati e dalle segnalazioni che perverranno: lunedì, insieme agli altri sindacati chiederemo un incontro al MIUR affinché ci sia data ragione di quanto è accaduto e delle relative conseguenze

“Chiamata diretta”: il grande inganno

COMUNICATO STAMPA DI DOMENICO PANTALEO SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE DELLA FLCGIL

Il Ministero dell’Istruzione è l’unico responsabile della rotturache si è consumata al tavolo della trattativa riguardante l’assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole.
Dopo aver raggiunto l’intesa politica che definiva procedure trasparenti e oggettive per garantire l’incontro tra richieste qualitative delle scuole e requisiti dei docenti, salvaguardando esperienze e punteggi, è stata presentata una pleteora di requisiti nazionali dai quali le singole scuole avrebbero dovuto indicarne quattro. Molti di quei requisiti non avevano alcun riferimento alla concreta attività didattica, culturale e pedagogica dei docenti. 

Le organizzazioni sindacali unitariamente hanno proposto unnumero limitato di requisiti nazionali inequivocabilmente verificabili e certificabili che eliminassero ogni potere discrezionale e eventuali contenziosi. 

Il vero obiettivo del Ministero invece era quello di rendere del tutto ininfluente, nelle scelte delle scuole, la tabella nazionale, di lasciare alla massima discrezionalità la scelta dei docenti a cui assegnare gli incarichi e di ridurre al massimo l’utilizzo dei punteggi. La logica era quella di incentivare concorrenza tra insegnanti e scuole in una sorta di mercato di titoli

È evidente che si vuole proseguire sulla strada della fallimentare legge 107/15 che non ha alcun consenso nel mondo della scuola, sta determinando confusione e incertezza e non favorisce il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. 

La FLC CGIL si impegna a tutelare in ogni forma possibile i diritti dei docenti e la loro dignità. Vogliamo salvaguardare la libertà di insegnamento e di apprendimento, valori costituzionali irrinunciabili che non possono essere cancellati trasformando le scuole in aziende. Il MIUR ha la responsabilità di determinare conflitti e contenziosi infiniti. Una corsa contro il tempo per procedere ai trasferimenti e alle assegnazioni alle scuole dei docenti che sarà sicura causa di caos e deve essere chiaro che ogni forzatura dal definire criteri oggettivi e trasparenti sarà denunciata e contrastata.

 
 
Sei qui: Home Generale