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Docenti precari: le supplenze su posto comune da I e II fascia sono definitive

Dal sito della FLC - CGIL nazionale

Il Miur con la nota 1949 del 10 Settembre 2015, dopo numerose sollecitazioni, fornisce alcuni chiarimenti sulle supplenze dalle graduatorie di istituto.

Nella nota si precisa che le supplenze su posto comune dalla I e II fascia delle graduatorie di istituto sono definitive, salvo nel caso si sia in presenza di istituzioni soggette al dimensionamento.

Per le supplenze su sostegno (escluso la I fascia che è già definitiva essendo previsti solo eventuali inserimenti in coda) e dalla III fascia si procede con nomine fino all'avente diritto in attesa del completamento delle procedure di aggiornamento in corso: dichiarazione del titolo di sostegno e inserimento in coda alla II fascia.

Per chi ha acquisito l'abilitazione vale fin da ora la priorità in III fascia attraverso l'acquisizione delle dichiarazioni effettuate su istanze online o anche con comunicazione diretta alle scuole.

Nella nota si fa riferimento erroneamente alla scadenza 30/06 per tutte le supplenze definitive, anche se ai sensi del regolamento qualora si tratti di posti in organico di diritto non coperti da titolare le supplenze devono essere annuali.

Per quanto riguarda i posti di organico di diritto residuati e destinati alla fase b) del piano straordinario di assunzioni, una volta completate le operazioni da parte degli uffici scolastici si possono determinare due diverse situazioni:

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Cinquecento euro per la formazione di ciascun docente: era ora!

Dal sito della FLC - CGIL nazionale

Benvenuti i 500 euro per la formazione di ciascun docente di ruolo annunciati dal Governo.
Ma è un atto dovuto: perchè contenuto in una legge e, soprattutto, perché, in ogni caso, in estremo ritardo, visto che il Contratto è bloccato dal 2007.
Un risarcimento che non può essere considerato neppure un anticipo di quanto spetta alla docenza italiana, sempre fra le ultime in classifica salariale fra i docenti dei Paesi Ocse come dimostra uno nostro studio condotto insieme al Dipartimento Economico della Cgil e pubblicato nel luglio 2014. 
Un beneficio economico connesso alla specificità professionale (sostegno alle spese che il Docente incontra per aggiornare e consolidare il proprio sapere disciplinare metodologico e didattico) è da sempre rivendicazione della FLC CGIL. Risulta comunque inaccettabile l'esclusione del personale precario che svolge esattamente lo stesso lavoro.

Il Contratto, che ora il Governo dovrà aprire, perché costretto dalla Corte Costituzionale,  dovrà trovare il modo di armonizzare questo Istituto con gli altri parametri della professione docente. Perché solo la regolazione contrattuale, come prevede la Costituzione e come provano le vicende scolastiche dal dopoguerra ad oggi, può garantire innovazione vera, fondata su condivisione e partecipazione del personale interessato.

Comunicato iniziative unitarie scuola ottobre 2015

Dal sito della FLC - CGIL nazionale

Riportiamo di seguito il testo del comunicato  di FLC - CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA FGU, che annuncia le iniziative unitarie sulla legge 107/15 programmate per il mese di ottobre.

Il comunicato è anche in allegato.

Le tante criticità della legge sulla scuola vanno corrette e le professionalità del mondo dell’istruzione vanno valorizzate attraverso un contratto innovativo e l'esercizio della contrattazione.

Sono i punti fermi che guideranno le iniziative promosse dai sindacati scuola nel mese di ottobre.

“Non puntiamo a tutti i costi a un autunno caldo, ci auguriamo, invece, che il governo apra un confronto serio per risparmiare alle scuole gli aspetti più deleteri  della legge 107”, fanno sapere i leader di FLC CGIL, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda Unams, che si sono riuniti a Roma per fare il punto della situazione, definendo anche un calendario delle iniziative. 

“Sarà un inizio di anno scolastico che ci vedrà costantemente impegnati nell’informare, proporre, rivendicare cambiamenti su diversi punti di una legge che ha mostrato i propri limiti in termini di fattibilità, equità, coerenza”.

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“La Buona Scuola”: partono i primi ricorsi"

Dal sito della FLC - CGIL nazionale

FLC CGIL, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda hanno avviato unitariamente le prime azioni legali contro la legge 107/2015.

Il primo atto ad essere impugnato è il decreto che esclude dal piano di assunzioni in ruolo alcune tipologie di precari in particolare quelli in possesso dei requisiti previsti dalla Corte di Giustizia Europea. Rispetto agli altri profili oggetto di contestazione della legge (come la chiamata diretta, il cosiddetto merito o il mancato coinvolgimento del CSPI) i sindacati hanno dato indicazioni ai legali di procedere non appena disponibili i relativi provvedimenti attuativi.

Queste sono solo le prime azioni che i sindacati della scuola stanno predisponendo unitariamente al fine di contrastare gli effetti negativi della legge 107/2015. Molte altre saranno le iniziative che seguiranno con la ripresa delle attività scolastiche a partire dall'assemblea unitaria delle RSU già fissata per l'11 settembre a Roma.
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  Loghi unitari  

Comunicato

Assunta unitariamente dai sindacati scuola la decisione di impugnare davanti al Tar del Lazio il decreto che esclude dal piano straordinario di assunzioni il personale docente abilitato ed in particolare quello in possesso dei requisiti previsti dalla Corte di Giustizia Europea.
Le prime iniziative legali contro la legge 107/2015, promosse da FLC CGIL, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda, riguardano gli esclusi dal piano delle assunzioni.

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Docenti precari: la domanda per le fasi b) e c) delle assunzioni entro il 14 agosto 2015

Dal sito della FLC - CGIL nazionale

Il Miur con il Decreto del Direttore generale 767 del 17 luglio 2015 ha fornito le indicazioni per la presentazione della domanda di partecipazione alle fasi b) e c) del piano straordinario di assunzioni. Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica - IV serie speciale - "Concorsi ed Esami" del 21 luglio 2015 è stato pubblicato il relativo avviso che ha valore di notifica a tutti gli effetti.

La domanda si presenta attraverso le istanze online del Ministero dell’Istruzione dalle ore 8 del 28 luglio fino alle ore 14 del 14 agosto 2015.

Chi può presentare la domanda

Possono presentare la domanda tutti gli inclusi a pieno titolo nelle graduatorie dei Concorsi ordinari 2012 e nelle graduatorie ad esaurimento che non siano già assunti in ruolo come docenti nella scuola statale.

Cosa va indicato nella domanda

  • se si inclusi sia nelle graduatorie del concorso che in quelle ad esaurimento va indicato da quali delle due procedure si intende ottenere l'assunzione
  • se si è specializzati per il sostegno va indicata la priorità tra posto comune e sostegno
  • per tutti va indicato l'ordine di preferenza tra tutte le province, a livello nazionale.

Come avverranno le assunzioni nelle due fasi

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Piano straordinario di assunzioni: prima informativa del MIUR

Dal sito della FLC - CGIL nazionale

Si è tenuta in data odierna la prevista informativa sul piano straordinario di assunzioni prevista dalla legge 107/15, appena entrata in vigore. Tale piano segue la così detta “fase normale” relativa alle assunzioni sul turn over e sulle stabilizzazioni dei posti di sostegno.

L'Amministrazione ha fornito le seguenti informazioni, con relativa tempistica circa le 102.734 assunzioni previste

  • sono state rese disponibili le tabelle dei docenti inclusi nelle graduatorie ad esaurimento e del concorso 2012. Ricordiamo che si tratta della consistenza complessiva delle graduatorie: ogni aspirante può essere presente in più graduatorie
  • è in fase di emanazione un Decreto del Direttore Generale del Personale scolastico con il quale si indice il piano straordinario previsto dal comma 95 della legge 107/15
  • con molta probabilità, martedì 21 luglio sarà pubblicato sulla 4^ serie speciale della Gazzetta Ufficiale l'avviso con il quale saranno fornite indicazioni per la presentazione dell'apposita istanza da parte dei soggetti interessati a partecipare al suddetto piano
  • le domande potranno essere presentate su istanze on line dal 28 luglio alle ore 14 del 14 agosto 2015
  • gli aspiranti sono tenuti a indicare, in ordine di preferenza,tutte le province
  • nelle fasi nazionali, lettere b) e c) del comma 98 della legge 107/15, non opererebbe la ripartizione del 50% fra graduatorie del concorso e graduatorie ad esaurimento. Come è noto le nomine dal concorso precederanno quelle dalle GAE (comma 100 della legge 107/15).

L'Amministrazione ha ricordato la non obbligatorietà della presentazione delle istanze, ma non ha fornito spiegazioni esaurienti sulle possibili conseguenze di una tale scelta degli aspiranti.

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RIFORMA DELLA SCUOLA

Per continuare le azioni di protesta contro il decreto sulla "buona scuola" di Renzi venerdì 17 luglio alle ore 17 presso la sede della CGIL di Agrigento, sita in via Matteo Cimarra, la FLCGIL incontra i precari della scuola per discutere sugli effetti nefasti della riforma e sulle ipotizzate immissioni in ruolo e le ricadute sulla nostra Provincia.

Relazione introduttiva del segretario provinciale Gaetano Bonvissuto

Interverrà  del segretario generale della CGIL Massimo Raso
Tutti i precari docenti e ATA son invitati a partecipare per dare il loro contributo alle prossime manifestazioni contro il decreto

DIGNITA' CALPESTATA DEGLI INSEGNANTI

pubblichiamo, con piacere, un articolo di Roberto Bertone sulla dignità degli insegnanti e sullo stato sociale

Sarebbe troppo facile scagliarsi contro il duo Renzi-Giannini per quanto è avvenuto in Senato a proposito della cosiddetta “Buona scuola”, che di buono non ha proprio nulla; talmente facile che ci guarderemo bene dal commettere quest’errore. Perché la colpa non è solo di Renzi; anzi, a Renzi e al suo ministro va riconosciuta una coerenza tetragona con le proprie pessime idee. La colpa è, soprattutto, della sedicente minoranza del PD, ormai non più credibile, evidentemente priva della saggezza necessaria per comprendere che, votando a favore di una riforma così sbagliata, contestata e inaccettabile, ha perso l’ultima occasione per recuperare un minimo di dignità, credibilità e fiducia da parte della gente.

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Scuola: maxi emendamento, l'ennesimo atto di arroganza del governo non fermerà la protesta –

La decisione del governo di procedere sulla riforma con un maxi emendamento, su cui intende porre il voto di fiducia, è l'ennesimo atto di arroganza nei confronti della scuola, del parlamento e del Paese. Una decisione intollerabile per il metodo e per i contenuti, che abbiamo più volte avuto modo di contestare. 
Le nostre critiche e proposte sono rimaste inascoltate, al di là dei soliti annunci di apertura, giunti dal Presidente del Consiglio.
Il governo ha deciso, infatti, di forzare la mano per approvare un provvedimento dannoso per la scuola, ignorando le ragioni di insegnanti, studenti, famiglie e le prerogative del parlamento. Esso verrebbe così privato degli spazi e dei tempi necessari per discutere una riforma decisiva per il Paese, resa ancora più ampia da ben otto deleghe in bianco. Vengono messi in discussione basilari principi costituzionali: inclusività, uguaglianza sociale e libertà di insegnamento. 
Non si può migliorare il sistema scolastico, come l'esecutivo invece proclama, con provvedimenti che l'intero mondo della scuola ritiene, con solide motivazioni, sbagliati. 
Questa legge infatti: 
- non risolve ma aggrava il problema del precariato 
- esclude e ignora le professionalità ATA 
- mortifica la partecipazione e la collegialità 
- non rispetta la libertà di insegnamento 
- cancella diritti contrattuali fondamentali e indebolisce la funzione del contratto nazionale.
Il dissenso finora espresso in modo massiccio e compatto dalla scuola, attraverso una partecipazione storica allo sciopero unitario che ha visto incrociare le braccia a 618 mila lavoratori, oltre un milione di fiaccole nelle piazze delle città italiane, 10 milioni di post e, non ultima, l'altissima adesione allo sciopero degli scrutini, non si fermerà.
I sindacati andranno avanti con tutti gli strumenti di lotta possibili. Non si illuda il premier che la scuola, complice il periodo estivo, possa alla fine rassegnarsi alla sua decisione. Il prossimo anno scolastico sarà contrassegnato dal caos di scelte organizzative e didattiche improvvide e sbagliate, in cui la voce di protesta si farà sentire ancora più forte e chiara.
Renzi e il Governo sappiano che la scuola non accetta padroni, che esiste una comunità educante fatta di professionalità e competenze che ogni giorno lavora con passione e dedizione, a dispetto di stipendi bassissimi, mancato rinnovo del contratto nazionale e tanta precarietà. Questi lavoratori formano al valore della conoscenza e della democrazia le giovani generazioni. La scuola non può tollerare prepotenze e improvvisazioni, ma pretende di essere ascoltata, rispettata e valorizzata.

Roma, 24 giugno 2015


Flc Cgil - Domenico Pantaleo
CISL Scuola - Francesco Scrima
UIL Scuola - Massimo Di Menna 
SNALS Confsal - Marco Paolo Nigi 
GILDA Unams - Rino Di Meglio 

DDL scuola: CGIL, CISL e UIL “assunzioni subito e confronto vero in tempi rapidissimi”

dal sito nazionale della FLCGIL

Comunicato unitario dei Segretari generali della Cgil, Susanna Camusso, della Cisl Annamaria Furlan, della Uil Carmelo Barbagallo.

L’iter parlamentare del DDL Buona Scuola è caratterizzato da incertezze e criticità rispetto all’obiettivo più volte dichiarato dal Governo di approvare in tempi rapidi il progetto di riforma. Tali criticità sono il segno che l’ascolto reale del mondo della scuola non si è mai realizzato anche a fronte delle grandi mobilitazioni e proteste che hanno segnato gli ultimi mesi, a partire dallo sciopero del 5 maggio 2015. Il prezzo di tale atteggiamento dell’Esecutivo può essere altissimo per tutti quei precari che attendono la stabilizzazione del posto di lavoro e per il mondo della scuola - studenti, insegnanti, dirigenti e personale Ata - che attende un’inversione di tendenza rispetto alle politiche messe in campo negli ultimi anni che hanno considerato l’istruzione un costo da tagliare più che una grande rete pubblica da valorizzare.
Anche l’impegno, assunto dal Governo il 12 maggio scorso, di avviare un confronto costruttivo con le rappresentanze sindacali per modificare i punti critici del testo di legge si è risolto in un nulla di fatto. Ascolto e confronto presuppongono la disponibilità a determinare cambiamenti, disponibilità che non abbiamo mai riscontrato fino ad oggi nell’Esecutivo.

Alla vigilia della ripresa della discussione parlamentare, pertanto, abbiamo chiesto che il Governo, dando seguito agli impegni assunti, ci convochi per aprire in tempi rapidissimi un confronto vero con le rappresentanze sociali, garantendo comunque subito le assunzioni tramite decreto.

La scuola pubblica, come ci ricorda Calamandrei, è “organo costituzionale” ed “espressione di unità, di coesione e di uguaglianza civica”: non può diventare strumento di battaglie politiche che poco hanno a che fare con il merito delle questioni: su questo terreno, non ci sono vincitori né vinti.
Noi vogliamo che vinca la scuola, auspichiamo lo voglia anche chi ha la responsabilità di guidare il Paese.

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