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“Così non va!”. Il 12 dicembre 2014 sciopero generale CGIL e UIL

Quattro i temi al centro dell'astensione dal lavoro proclamata dalle due confederazioni: riforma della pubblica amministrazione, jobs act, legge di stabilità e politica economica.

Dalla data inizialmente prevista del 5 dicembre lo Sciopero Generale è stato posticipato al 12 dicembre. E a scioperare insieme alla Cgil ci sarà anche la Uil. Lo slogan scelto dalle due Confederazioni è 'Così non va!' per esprimere contrarietà circa le scelte del governo e sostenere le proposte sindacali in merito alla riforma della Pubblica Amministrazione, Jobs Act, Legge di Stabilità e Politica economica.

L'astensione avrà durata pari all'intera giornata lavorativa per tutti i lavoratori pubblici e privati e l'organizzazione dello sciopero avrà carattere provinciale

“Sui temi della legge di stabilità e del Jobs act abbiamo registrato una importante convergenza con la Uil e abbiamo convenuto di fare uno sciopero generale il 12 dicembre con manifestazioni territoriali, avendo fatto verifiche sulla data”. È quanto dichiarato dal Segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Nel suo intervento al XVI Congresso della UIL, Susanna Camusso ha poi aggiunto: “rassegnarsi ed aspettare non è la scelta che un sindacato può fare perché significherebbe essere parte del problema, invece noi siamo la soluzione”. La Cgil, ha proseguito Camusso “trova davvero irresponsabile che il governo sostenga e teorizzi che tutti i luoghi della mediazione sociali vanno cancellati” e rivolgendosi al Premier ha proseguito: “può stare sereno, non abbiamo il rimpianto della concertazione, oggi è meno comprensibile qual è la visione e il sogno del Paese” rispetto al '90, “ma questo non significa poter dire che non c'è un luogo dove si contratta con i sindacati. Contrattare è un temine nobile”. Infine, il Segretario Generale della Cgil ha concluso con un “arrivederci al 12 dicembre”.

Intanto la Cgil dopo la grande manifestazione del 25 ottobre si sta preparando allo sciopero generale con numerosi momenti di mobilitazione, anche unitari, promossi dalle categorie come la manifestazione del 5 novembre dei pensionati o quella dell'8 novembre promossa dalle categorie del Pubblico Impiego. La Fiom Cgil per lo sciopero generale dei metalmeccanici ha indetto una serie di manifestazioni: a Milano il 14 novembre, a Napoli il 21, a Cagliari il 25 e infine a Palermo il 27 novembre. La Filctem Cgil ha organizzato due assemblee dei quadri e delegati il 20 e il 26 novembre a Bologna e Napoli. Tra le proteste della Slc Cgil lo sciopero nazionale unitario dei lavoratori dei call center del 21 novembre, con manifestazione a Roma. La mobilitazione dei lavoratori delle costruzioni è stata indetta per giovedì 27 novembre, mentre i lavoratori del settore agroalimentare manifesteranno a Roma il 29 novembre.

Un incontro con la Ministra Giannini che non ascolta

Dal sito della FLC - CGIL nazionale

I Sindacati scuola si sono incontrati ieri 12 novembre, al MIUR con la Ministra Giannini. L’incontro ha avuto ad oggetto il Piano governativo “La Buona Scuola”.

Le note introduttive della Ministra

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ATTACCO AI LAVORATORI E AL SINDACATO: COMUNICATO SEGRETARIO PROVINCIALE CGIL AGRIGENTO

E’ INACCETTABILE CHE SI ATTACCHINO I LAVORATORI ED IL SINDACATO

 “Siamo davvero molto preoccupati per il clima che si respira nel Paese e stiamo assistendo attoniti ad una violenza sia verbale che fisica nei confronti dei Lavoratori e del Sindacato che occorre fermare subito!

Stamattina, del tutto inopinatamente, l’On. Picierno del PD a testa bassa attacca il nostro Segretario Generale Susanna Camusso e la CGIL con accuse infamanti ed infondate, che offendono tutta la CGIL e  tutti quelli che hanno partecipato alla grande Manifestazione di Sabato scorso.

L’On. Picierno stia serena,  Noi non abbiamo finanziatori occulti e la manifestazione l’abbiamo pagata con la sottoscrizione popolare e le risorse che ci provengono dalle deleghe che i Lavoratori ed i Pensionati volontariamente sottoscrivono

Oggi la carica ai lavoratori di Terni ed il ferimento di alcuni dirigenti sindacali. Anche qui un fatto di una gravità inaudita, il Governo decide di far manganellare gente inerme che rivendica pacificamente che venga risolta la vertenza e salvaguardato il lavoro.

Ma dove stiamo andando? E’ questo il “nuovo verso” che si vuole inaugurare nel Paese?

Nell’esprimere la solidarietà della CGIL Agrigentina ai Dirigenti della FIOM ed ai Lavoratori di Terni e la vicinanza a Susanna Camusso ed al gruppo dirigente nazionale  della CGIL, ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti affinché venga ristabilita civiltà nei rapporti.

La CGIL Agrigento , il Sindacato, non si arrende:  oggi è stata con i precari davanti la Prefettura per chiedere certezze sul futuro, sarà con i Pensionati il 5 Novembre a Palermo e l’( a Roma con i Pubblici Dipendenti e la Scuola: vogliamo continuare a rappresentare e a dare forza alle ragioni del lavoro, pretendiamo il rispetto che si deve a questo mondo che è posto a fondamento della nostra Costituzione: non di  attacchi gratuiti e violenti abbiamo bisogno  ma di risposte”

Massimo RASO

Senza risorse "La buona scuola" è solo uno spot pubblicitario

Dal sito della FLC - CGIL Nazionale

Le bugie del Governo hanno le gambe corte. Renzi aveva promesso di mettere l'istruzione, la formazione e la ricerca al centro dell'attenzione del Governo. Il piano "La buona scuola" doveva essere l'inizio di una inversione di tendenza rispetto alle scelte devastanti dei governi precedenti fatte di tagli epocali di risorse e di personale.

In realtà non vi è alcun segnale di cambiamento. Nella Legge di stabilità si bloccano ulteriormente i contratti nei settori pubblici, si tagliano le risorse al diritto allo studio e a tutti i comparti della conoscenza. Gli scatti di anzianità nella scuola saranno cancellati con conseguenze catastrofiche per i salari di docenti e personale ATA. Il paradosso è che da un lato si intende stabilizzare una parte dei precari e dall'altro si licenziano altri precari a partire dal personale tecnico-amministrativo. 

Il 26 novembre ci sarà il pronunciamento della Corte di Giustizia Europea e un eventuale esito positivo imporrà al Governo italiano di dare stabilità e un futuro a tutti coloro che hanno svolto oltre 36 mesi di servizio. Il piano "La buona scuola" senza risorse è un semplice spot pubblicitario e appare chiaro l'intento di ridurre i salari e i diritti piegando la scuola pubblica alle logiche del mercato. Università e ricerca non possono sopportare altri tagli. Invece la Ministra Giannini e il Governo Renzi agiscono unicamente tenendo presente le richieste della Confindustria, sia per la cancellazione dell'articolo 18, che per quanto riguarda i comparti della conoscenza.

Dopo le manifestazioni del 25 ottobre e dell'8 novembre ritengo non più rinviabile lo sciopero di scuola, università, ricerca e AFAM. Il 25 ottobre partecipiamo tutti alla grande manifestazione della Cgil perchè lavoro, dignità e uguaglianza hanno bisogno di più istruzione, di più formazione e di più ricerca. La FLC sarà insieme ai precari e agli studenti per unire generazioni e condizioni di lavoro come abbiamo sempre fatto in questi anni con le nostre politiche e le mobilitazioni.

Graduatorie di istituto ATA: nuovo blocco del sistema informativo

Dal sito della FLC Nazionale

La disattivazione della funzione su istanze on line rende impossibile la scelta delle 30 scuole. Siamo venuti a conoscenza che il blocco continuerà fino a giovedì prossimo e, di conseguenza, slitterà ad altra data, non ancora stabilita, la scadenza prevista per l’inserimento del Mod. D3, relativo alla scelta delle sedi scolastiche.

Siamo percio' nuovamente intervenuti presso il MIUR per denunciare questa ulteriore grave disfunzione e per chiedere una proroga alla scadenza del 5 novembre 2014, oltre a ribadire la richiesta di analoga procedura per la seconda fascia.

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Piano del Governo sulla “buona scuola” e “cantiere scuola” della FLC CGIL: proposte a confronto

Dal sito della FLC Nazionale

Pubblichiamo, in allegato, le “linee di orientamento” predisposte dalla FLC - CGIL per il dibattito sul documento del Governo “La Buona Scuola” presentato il 3 settembre 2014.

La FLC - CGIL ha discusso le proposte del Governo, ha condiviso nei suoi organismi dirigenti il giudizio, lo ha reso pubblico e ha predisposto una campagna per condividere l’analisi e la protesta. Questi sono i punti fermi della nostra federazione: analisiprotestaproposta e mobilitazione.

Il documento che pubblichiamo oggi vuole essere un ulteriore strumento di analisi e valutazioni a disposizione delle scuole e di tutti coloro che sono interessati a partecipare alla discussione nelle scuole, e non solo, e a partecipare alla consultazione indetta dal Governo sul suo piano scuola. La griglia prende in esame 15 voci e riporta, su ogni argomento, la posizione del Governo, il nostro commento e le nostre proposte.

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Stabilizzazione precari: la Corte di Giustizia europea si pronuncerà il prossimo 26 novembre 2014

Dal sito della FLC Nazionale

È fissata alle ore 9:30 del 26 novembre 2014 l’udienza pubblica nel corso della quale la Corte di Giustizia dell’Unione Europea pronuncerà la propria sentenza definitiva sulla legittimità dei contratti a termine reiterati oltre i 36 mesi nella scuola pubblica del nostro Paese. Dopo l’udienza di discussione che si è tenuta a Lussemburgo lo scorso 27 marzo - nel corso della quale la FLC - CGIL è intervenuta a sostegno delle ragioni dei lavoratori precari - finalmente è stata fissata la data in cui si saprà l’esito conclusivo di questa vertenza.

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Graduatorie di istituto ATA: disponibile la funzione per la scelta delle 30 scuole. Scadenza 5 novembre 2014

La scelta attraverso istanze online entro le ore 14,00. Disponibili anche le funzioni per l'acquisizione delle domande da parte delle scuole.

Il MIUR ha comunicato, con la nota 11413 del 6 ottobre 2014, che la funzione per la scelta delle 30 scuole relativa alle graduatorie di istituto ATA, è attiva su istanze online fino alle ore 14 del 5 novembre 2014.

Con la stessa nota si comunica che sono disponibili le funzioni per l’acquisizione delle domande da parte delle istituzioni scolastiche.

 Ricordiamo che le scuole dovranno essere scelte nella stessa provincia a cui appartiene la scuola a cui si è presentata la domanda cartacea (Modello D1 o D2) la cui scadenza resta confermata per mercoledì 8 ottobre 2014.

Sabato 8 novembre manifestazione nazionale a Roma dei lavoratori dei servizi pubblici

Dal sito della FLC nazionale

Cgil, Cisl, Uil: “In piazza per difendere i servizi ai cittadini e il salario dei lavoratori”.

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#sbloccacontratto, firma anche tu per chiedere il rinnovo del contratto

Dal sito della FLC nazionale

Ancora promesse disattese, ancora un colpo alla dignità del lavoro e delle professioni della conoscenza.
Puntualmente sono arrivate rassicurazioni che sarebbe stato l’ultimo rinvio e con altrettanta puntualità sono arrivati ulteriori blocchi della contrattazione.

Anche il decisionismo di #matteo ha dato continuità alle decisioni dei governi di destra e di centro destra. Significativa la modalità scelta per la sua comunicazione: un tweet per le promesse, l’annuncio affidato alla giovane ministra per le retromarce.

Del resto, non è la prima volta. Poche settimane fa ci fu detto che avrebbero ripresentato un provvedimento per i "quota 96" insieme ad uno complessivo e specifico per la scuola, ma sono arrivate solo 136 slide e di questo provvedimento non v’è traccia. Ora, con un annuncio laconico, ci viene detto che non ci sono soldi per i contratti. E ancora una volta a pagare saranno i dipendenti pubblici.

I lavoratori della scuola pagheranno due volte, senza contratto e adeguamenti della retribuzione da 5 anni, e per altri 4 ancora, e senza neanche più l’unica forma di adeguamento, gli scatti di anzianità.
Facendo un po’ di conti, è come se #matteo abbia infilato la mano nelle tasche dei lavoratori pubblici e abbia sottratto loro i famosi 80 euro, spesso ricordati come la grande redistribuzione dei redditi. Certo redistribuiti come un Robin Hood alla rovescia, anzi come lo Sceriffo di Nottingham.

Ora basta, mobilitiamoci!

È partita la campagna dei lavoratori della scuola per chiedere il rinnovo del contratto, continuità per gli scatti di anzianità, investimenti in istruzione.

Come prima forma di pressione raccoglieremo migliaia di firme che consegneremo alla Presidenza del Consiglio.

Scarica il modello, firma e fai firmare.

La nostra consultazione non sarà online ma con centinaia di assemblee nei luoghi di lavoro e iniziative con associazioni, movimenti, istituzioni. Seguiranno altre forme di mobilitazione, sia unitarie sia congiunte con le altre categorie del pubblico impiego. Saremo in piazza con una grande manifestazione e sarà sciopero. 

Facciamo appello alle lavoratrici e ai lavoratori della scuola perché ci sostengano in questo percorso di mobilitazione, per dare una risposta forte e corale all’altezza della situazione.

Scarica il modello, firma e fai firmare.

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