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15 gennaio: scadenza per la presentazione delle domande di pensione

Chi può presentare la domanda | Chi viene collocato in pensione d’ufficio

In data odierna, è stato pubblicato il decreto del Ministro dell’Istruzione con il quale si stabilisce la data di scadenza di presentazione delle domande di dimissioni dal servizio al 15.01.2015 per aver raggiunto il limite massimo di servizio, per richiedere il trattenimento in servizio per arrivare al minimo di contribuzione (20 anni) e per trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale con contestuale trattamento pensionistico.
Entro la medesima data, potranno essere ritirate le dimissioni.

CHI PUO’ PRESENTARE LA DOMANDA
1) Tutte le donne che hanno una età contributiva di anni 41 e mesi 2 entro il 31.08.2015 e tutti gli uomini che, alla medesima data, posseggono anni 42 e mesi 2 di contribuzione. I requisiti si devono possedere senza arrotondamenti;
2) Tutti coloro, uomini e donne, che compiranno 66 anni e 3 mesi entro il 31.12.2015 e possono far valere minimo 20 anni di contribuzione;
3) Tutte le donne che, al 31.12.2014, hanno età anagrafica di anni 57 e 3 mesi e contribuzione minima di anni 35 le quali optano per il calcolo contributivo, ai sensi dell’art. 1 comma 9 della Legge 243/2004 (Legge Maroni).

CHI VIENE COLLOCATO IN PENSIONE D’UFFICIO
1) Le donne che compiranno 65 anni entro il 31.08.2015 e, al 31.12.2011, possedevano minimo 20 anni di contribuzione;
2) Tutti gli uomini e donne che compiranno 65 anni di età anagrafica al 31.08.2015 e, al 31.12.2011, possedevano quota “96” (mix tra età anagrafica e contributiva partendo da età minima 60 anni e contributiva 35);
3) Tutti coloro che compiranno 66 anni e 3 mesi entro il 31,08,2015 e posseggono minimo 20 anni di contribuzione;
4) Tutti coloro che compiranno anni 66 e mesi 3 entro il 31.08.2015 e, pur non possedendo il minimo di contribuzione (anni 20) a tale data, rimanendo in servizio fino ad anni 70, come prevede l’art. 509 comma 3 del Decreto Legislativo 297 del 16.04.1994 (Testo Unico), non raggiungerebbero il minimo contributivo di anni 20.
Il decreto del Ministro non detta istruzioni per la presentazione delle istanze di dimissioni, anche perché si attendono le norme pensionistiche che saranno approvate nella Legge di stabilità, non appena sarà terminato l’iter parlamentare.


I servizi e le prestazioni ex INPDAP per i dipendenti pubblici

Dal sito della FLC-CGIL nazionale

L’INPDAP (ora ex essendo stato unificato con l’INPS), offre da sempre alcuni servizi ed agevolazioni per i dipendenti e per i pensionati del pubblico impiego.

Alcuni servizi sono legati al credito ed in particolare consistono in prestiti o mutui che possono essere richiesti in alcuni casi senza particolari motivazioni o per spese particolarmente consistenti (acquisto della prima casa,ecc.). La quota denominata “fondo credito” (pari all’0,35%) che compare nelle buste paga è destinata a finanziare tali iniziative.

Oltre alle attività creditizie l’INPDAP fornisce anche agevolazioni e borse di studio per la frequenza di corsi di formazione e aggiornamento dei dipendenti e iniziative finalizzate al diritto allo studio dei figli dei dipendenti e dei pensionati: convitti, borse di studio per l’Italia e per l’estero, soggiorni di studio ecc.

Inoltre essendo confluita nell’INPDAP l’ex ENAM sono anche confermati alcuni dei servizi che tale ente garantiva ai maestri e dirigenti delle scuole dell’infanzia e primaria: soggiorni di vacanza,contributi per particolari eventi, ecc.

Sul sito dell’INPS è disponibile una guida ai servizi dell’INPDAP aggiornata al 2011.

Per visualizzare tutte le iniziative e le opportunità è possibile collegarsi alla pagina dedicata del sito INPS: nel menù a sinistra alle voci Credito e Attività sociali sono elencati ed illustrati i vari servizi e agevolazioni, oltre alle modalità per la presentazione delle domande.

Contratto di lavoro: le nostre proposte per il rinnovo

Dal sito della FLC-CGIL nazionale

Anche nei settori della conoscenza, come in tutti gli altri settori dell’Amministrazione statale, si rende necessario riaffermare il valore generale, di pubblica utilità, del contratto collettivo di lavoro bloccato dal 2007 per la parte normativa e dal 2010 per la parte economica. È ormai chiaro che la ripresa economica non è ostacolata dal rinnovo dei contratti; semmai il mancato rinnovo dei contratti contribuisce a ostacolare la ripresa, in quanto aggrava la crisi dei consumi.

Il rinnovo dei contratti di lavoro non è più rinviabile e costituisce per noi una priorità. Con gli ultimi due numeri del 2014 de il giornale della effelleci è iniziata la presentazione delle piattaforme contrattuali nei comparti della conoscenza che contengono le proposte della FLC-CGIL per il rinnovo dei contratti. In particolare, nel numero 8 vengono illustrate le piattaforme per la scuola statale e per la dirigenza scolastica; nel numero 9 quelle per l’università e l’alta formazione artistica e musicale.

Con i prossimi numeri presenteremo le proposte contrattuali per i restanti comparti.

 
 

RIAPERTI I TERMINI PER RICORSO PRECARI

La FLC - CGIL riapre i termini per il ricorso rivolto alla stabilizzazione e all'indennizzo per la mancata immissione in ruolo dopo 3 incarichi annuali (30/06 - 31/08).

Per informazioni e chiarimenti rivolgersi alla FLC - CGIL:

- Agrigento, lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, via Matteo Cimarra n° 23;

- Raffadali, Menfi e Canicattì, martedì, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso le sedi della Camera del Lavoro; 

- Ribera, mercoledì, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso la sede della Camera del Lavoro;

- Sciacca, giovedì, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso la sede della Camera del Lavoro.

Stabilizzazione precari: ora avanti

È durata oltre quattro anni la battaglia politica e sindacale della FLC CGIL che si è anche consumata nelle aule dei tribunali italiani con almeno 15 mila ricorsi a cui abbiamo dato sostegno legale. Un percorso che ci ha portati fino alla Corte di Giustizia Europea che ha riconosciuto le nostre ragioni e quelle dei precari.

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CORSO DI PREPARAZIONE PER CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI

Si porta a conoscenza di tutto i personale interessato al prossimo concorso pubblico per Dirigenti Scolastici che la FLCGIL e PROTEO organizzano un corso di preparazione con personale altamente professionale.

Coloro i quali intendano parteciparvi sono pregati di compilare il modello allegato ed inoltrarlo all'indirizzo email indicato per la pre-iscrizione

I costi sono molto contenuti e saranno suddivisi per il numero dei partecipanti

Abuso contratti a termine: l’Europa condanna l’Italia

Dal sito della FLC - CGIL nazionale

Non c’è più spazio per le chiacchiere. La sentenza della Corte di Giustizia del Lussemburgo avrà conseguenze importanti sul lavoro italiano, perché mette fine all’abuso dei contratti a termine per rispondere a esigenze durature e non temporanee. Leggi il testo la sentenza e il comunicato stampa.

Sono almeno 15 mila i ricorsi promossi dal 2010 con l’appoggio legale della FLC CGIL. Alcuni con sentenze già favorevoli. La maggior parte giacciono presso i tribunali italiani, molti già in Cassazione, rimasti in sospeso in attesa del pronunciamento della Corte europea. L'esito delle sentenze definitive dovrebbe essere ormai scontato.

La questione riguarda oltre 200 mila lavoratori della scuola, tra docenti e Ata, che stanno nelle graduatorie a esaurimento, in quelle di seconda fascia, che hanno ottenuto l’abilitazione nel Tfa e nel Pas.

Le conseguenze sul piano politico, ha spiegato il segretario generale Domenico Pantaleo, sono evidenti anche sullo stesso “Jobs Act” appena approvato che di fatto estende il lavoro atipico. In più, ha proseguito Pantaleo, dimostra, ancora una volta, che la CGIL, oltre a difendere e tutelare i lavoratori cosiddetti “stabili”, è sempre e con efficacia a fianco dei precari. “Questa sentenza dà ragione alle nostre rivendicazioni vecchie e nuove e rafforza i motivi dello sciopero del 12 dicembre. Il governo farebbe a riflettere sul proprio operato”.

Cosa dice in sostanza questa sentenza?

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“Così non va!”. Il 12 dicembre 2014 sciopero generale CGIL e UIL

Quattro i temi al centro dell'astensione dal lavoro proclamata dalle due confederazioni: riforma della pubblica amministrazione, jobs act, legge di stabilità e politica economica.

Dalla data inizialmente prevista del 5 dicembre lo Sciopero Generale è stato posticipato al 12 dicembre. E a scioperare insieme alla Cgil ci sarà anche la Uil. Lo slogan scelto dalle due Confederazioni è 'Così non va!' per esprimere contrarietà circa le scelte del governo e sostenere le proposte sindacali in merito alla riforma della Pubblica Amministrazione, Jobs Act, Legge di Stabilità e Politica economica.

L'astensione avrà durata pari all'intera giornata lavorativa per tutti i lavoratori pubblici e privati e l'organizzazione dello sciopero avrà carattere provinciale

“Sui temi della legge di stabilità e del Jobs act abbiamo registrato una importante convergenza con la Uil e abbiamo convenuto di fare uno sciopero generale il 12 dicembre con manifestazioni territoriali, avendo fatto verifiche sulla data”. È quanto dichiarato dal Segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Nel suo intervento al XVI Congresso della UIL, Susanna Camusso ha poi aggiunto: “rassegnarsi ed aspettare non è la scelta che un sindacato può fare perché significherebbe essere parte del problema, invece noi siamo la soluzione”. La Cgil, ha proseguito Camusso “trova davvero irresponsabile che il governo sostenga e teorizzi che tutti i luoghi della mediazione sociali vanno cancellati” e rivolgendosi al Premier ha proseguito: “può stare sereno, non abbiamo il rimpianto della concertazione, oggi è meno comprensibile qual è la visione e il sogno del Paese” rispetto al '90, “ma questo non significa poter dire che non c'è un luogo dove si contratta con i sindacati. Contrattare è un temine nobile”. Infine, il Segretario Generale della Cgil ha concluso con un “arrivederci al 12 dicembre”.

Intanto la Cgil dopo la grande manifestazione del 25 ottobre si sta preparando allo sciopero generale con numerosi momenti di mobilitazione, anche unitari, promossi dalle categorie come la manifestazione del 5 novembre dei pensionati o quella dell'8 novembre promossa dalle categorie del Pubblico Impiego. La Fiom Cgil per lo sciopero generale dei metalmeccanici ha indetto una serie di manifestazioni: a Milano il 14 novembre, a Napoli il 21, a Cagliari il 25 e infine a Palermo il 27 novembre. La Filctem Cgil ha organizzato due assemblee dei quadri e delegati il 20 e il 26 novembre a Bologna e Napoli. Tra le proteste della Slc Cgil lo sciopero nazionale unitario dei lavoratori dei call center del 21 novembre, con manifestazione a Roma. La mobilitazione dei lavoratori delle costruzioni è stata indetta per giovedì 27 novembre, mentre i lavoratori del settore agroalimentare manifesteranno a Roma il 29 novembre.

Un incontro con la Ministra Giannini che non ascolta

Dal sito della FLC - CGIL nazionale

I Sindacati scuola si sono incontrati ieri 12 novembre, al MIUR con la Ministra Giannini. L’incontro ha avuto ad oggetto il Piano governativo “La Buona Scuola”.

Le note introduttive della Ministra

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ATTACCO AI LAVORATORI E AL SINDACATO: COMUNICATO SEGRETARIO PROVINCIALE CGIL AGRIGENTO

E’ INACCETTABILE CHE SI ATTACCHINO I LAVORATORI ED IL SINDACATO

 “Siamo davvero molto preoccupati per il clima che si respira nel Paese e stiamo assistendo attoniti ad una violenza sia verbale che fisica nei confronti dei Lavoratori e del Sindacato che occorre fermare subito!

Stamattina, del tutto inopinatamente, l’On. Picierno del PD a testa bassa attacca il nostro Segretario Generale Susanna Camusso e la CGIL con accuse infamanti ed infondate, che offendono tutta la CGIL e  tutti quelli che hanno partecipato alla grande Manifestazione di Sabato scorso.

L’On. Picierno stia serena,  Noi non abbiamo finanziatori occulti e la manifestazione l’abbiamo pagata con la sottoscrizione popolare e le risorse che ci provengono dalle deleghe che i Lavoratori ed i Pensionati volontariamente sottoscrivono

Oggi la carica ai lavoratori di Terni ed il ferimento di alcuni dirigenti sindacali. Anche qui un fatto di una gravità inaudita, il Governo decide di far manganellare gente inerme che rivendica pacificamente che venga risolta la vertenza e salvaguardato il lavoro.

Ma dove stiamo andando? E’ questo il “nuovo verso” che si vuole inaugurare nel Paese?

Nell’esprimere la solidarietà della CGIL Agrigentina ai Dirigenti della FIOM ed ai Lavoratori di Terni e la vicinanza a Susanna Camusso ed al gruppo dirigente nazionale  della CGIL, ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti affinché venga ristabilita civiltà nei rapporti.

La CGIL Agrigento , il Sindacato, non si arrende:  oggi è stata con i precari davanti la Prefettura per chiedere certezze sul futuro, sarà con i Pensionati il 5 Novembre a Palermo e l’( a Roma con i Pubblici Dipendenti e la Scuola: vogliamo continuare a rappresentare e a dare forza alle ragioni del lavoro, pretendiamo il rispetto che si deve a questo mondo che è posto a fondamento della nostra Costituzione: non di  attacchi gratuiti e violenti abbiamo bisogno  ma di risposte”

Massimo RASO

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